#recensione Scene da un probabile inferno (John Parker Vol. 2) di Salvatore Scalisi

Trama

Eddie, l’amico di Parker, invita a casa sua il detective per chiedergli un favore: andare a trovare l’ex compagno di Juana, la sua collaboratrice domestica, la quale da quest’uomo ha avuto una bambina che ha voluto tenergli nascosta. Il motivo è riuscire a farsi dare del denaro che serva ad aiutare in qualche modo la madre e la piccola. Nel frattempo Ted, collega di Parker, dà inizio ad un’indagine il cui scopo è strappare dalle grinfie di una setta religiosa, denominata “Movimento per la salvezza”, il giovane Daniel; e lo fa mettendosi in contatto con un certo Barnes, ex adepto della setta, la cui vicenda all’epoca dei fatti suscitò parecchio interesse nell’opinione pubblica tanto da appoggiare le iniziative dei suoi familiari mirate alla “liberazione” del loro ragazzo. I due investigatori privati, dopo un lungo e laborioso lavoro, si ritroveranno nell’abisso dell’Inferno e dovranno vedersela proprio col diavolo in persona.

Recensione

Scene da un probabile inferno è il secondo volume della serie di romanzi con protagonista John Parker, dell’autore catanese Salvatore Scalisi.
Il primo romanzo è intitolato proprio John Parker il detective e se volete leggere la mia recensione vi basta cliccare QUI.
Sono una serie di thriller, con un detective, John Parker appunto, che ha una buona linea descrittiva.
La struttura narrativa del romanzo è particolare, per chi conosce l’autore saprà molto bene che lui utilizza essenzialmente i dialoghi per raccontare le sue storie.
Scene da un probabile inferno è un buon romanzo investigativo, dove i protagonisti principali, Ted e Parker, dovranno scoprire alcuni segreti.
Non mancheranno le scene movimentate che vi terranno incollati alle pagine.
Sempre bravo Salvatore Scalisi, non vedo l’ora di continuare a leggere tutta la sua bibliografia!

Lo trovate su Amazon!

9 pensieri riguardo “#recensione Scene da un probabile inferno (John Parker Vol. 2) di Salvatore Scalisi

Scrivi una risposta a Selvaggia Capizzi Cancella risposta