Oggi il nostro blog intervista un’autrice, che ho avuto il piacere di conoscere recentemente con il suo romanzo: “Come cambia lo sguardo” (Gli anni del 68’), edito da Armando CURCIO Editore.
Conosciamo l’autrice, che si è gentilmente prestata a rispondere alle nostre domande.
1) Chi è Susanna nella vita, cosa fa?
Sono nata a Bologna, dove sono rimasta fino ai venticinque anni. Di quel periodo della mia vita ho scritto nel mio romanzo autobiograficoCome cambia lo sguardo – Gli inganni del Sessantotto.
Anni Cinquanta: quasi un dopoguerra. Gli inverni freddi con i mucchi di neve alti ai lati delle vie, i giorni che si succedevano con l’essenziale… non certo con tutto il superfluo di adesso, che stordisce. Le poche cose della mia infanzia, che però contavano tanto. E davvero a me pareva di avere tanto, anche se è niente a paragone di quanto hanno ora i bambini. Ti dicevano: “Fanne…
Mi chiamo Flaminia Nucci, sono psicoanalista. Mi sono diplomata alla Libera Scuola di Terapia Analitica di Milano (Li.S.T.A.), scuola di specializzazione post-universitaria, la cui attività formativa e didattica si fonda sul pensiero e la prassi clinica di Carl Gustav Jung. Ho pubblicato tre saggi, una raccolta di racconti e quattro romanzi. Mi dedico principalmente ad indagare i rapporti tra psicoanalisi junghiana, terapie basate sull’interazione tra Uomo e animale, tecniche sciamaniche di guarigione, poesia, letteratura e mito. Ho partecipato a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche, per Rete4, Tgcom24, Sky, Radiotelevisione Svizzera, Radio Popolare, Rai Radio 1 e 2. Ho collaborato e collaboro con diverse riviste, quotidiani e blog. Sono nata a Roma, ma vivo e lavoro a Milano.
Come e quando ti sei avvicinata alla scrittura e perché scrivi.
Ho cominciato scrivendo tre saggi inerenti al mio lavoro, poi, un giorno, un’analizzanda mi regala un libriccino intitolato
Il romanzo dell’autrice bolognese Susanna Trippa si intitola Come cambia lo sguardo – Gli inganni del Sessantotto. Hanno parlato di questo romanzo diversi personaggi, tra questi il regista Pupi Avati che lo definì “Racconto autobiografico asciutto e onesto”. Anche lo scrittore Roberto Pazzi (E così una storia diventa cifra e metafora universale) e il drammaturgo Alberto Gozzi: La semplicità è una faccenda terribilmente complicata ma a te riesce benissimo.
Di cosa parla il romanzo “La mia è una testimonianza: bambina negli anni Cinquanta e ragazza in quel Sessantotto che prima ci sconvolse e poi ci deluse.” Come cambia lo sguardo – dal significativo sottotitolo Gli inganni del Sessantotto – è un romanzo autobiografico. Le varie fasi di formazione della protagonista – dall’infanzia all’età adulta – si legano strettamente ai forti cambiamenti di sguardo che accompagnarono il periodo dagli anni Cinquanta a quelli “di piombo” nella rossa Bologna. Le vicende sono…
Come cambia lo sguardo – Gli inganni del Sessantotto Il romanzo di Susanna Trippa
“La mia è una testimonianza: bambina negli anni Cinquanta e ragazza in quel Sessantotto che prima ci sconvolse e poi ci deluse.”
Come cambia lo sguardo – dal significativo sottotitolo Gli inganni del Sessantotto – è un romanzo autobiografico. Le varie fasi di formazione della protagonista – dall’infanzia all’età adulta – si legano strettamente ai forti cambiamenti di sguardo che accompagnarono il periodo dagli anni Cinquanta a quelli “di piombo” nella rossa Bologna. Le vicende sono narrate con la freschezza di una scrittura che fluisce dai “cassettini della memoria”: anni Cinquanta e Sessanta, l’ubriacatura del boom economico, il Sessantotto, i viaggi, l’Oriente e i bui anni “di piombo”, sino ad approdare infine all’età adulta. Le Riflessioni iniziali individuano nel Sessantotto – con il suo desiderio di uccidere il padre – un filo che lo collega a…