
Come mai ha deciso di scrivere?
Dall’esigenza di raccontare un finale diverso alle storie lette e dall’urgenza di narrare episodi di vita vissuta, che intrecciati con mondi ideali, consentissero al lettore di riscrivere la propria esistenza; immaginare e narrare mondi ideali nei quali, chiunque li legga possa interrogarsi o rivedersi in alcuni dei momenti descritti.
Ci parli di questo libro?
Il tema principale del libro è quello di mettersi in gioco, avere l’audacia per andare oltre i propri limiti e i propri confini mentali. Non aver paura delle conseguenze, perché anche quando le cose non vanno come le avevamo immaginato, l’esperienza acquisita ci servirà peril futuro evitando di rifare gli stessi errori o comprendere come meglio gestire situazioni analoghe che nel tempo dovessero ripresentarsi.
La scrittura è la tua passione da quando?
Da sempre, appena adolescente e consapevole delle mie facoltà mentali, quando qualcosa non andava, scrivevo, analizzando e “risolvendo”…
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